domenica 29 maggio 2016

E TU CHE RIMEDIO OMEOPATICO SEI ?

I rimedi omeopatici agiscono secondo la legge di similitudine: SIMILIA SIMILIBUS CURENTUR (si curino i simili con i simili).
Su questo principio si basa la terapia omeopatica e il compito del medico è quello di trovare il rimedio omeopatico che più somigli alle caratteristiche del paziente che ha di fronte.
In omeopatia esistono i policresti, cioè i rimedi di fondo(descritti nella Materia Medica Omeopatica) ed ogni grande rimedio racchiude caratteristiche fisiche, psichiche, comportamentali e modalità che possiamo poi, riscontrare nei pazienti .
Per poter comprendere a quale policresto appartiene la persona che ho di fronte le pongo delle domande che spaziano dai disturbi fisici, agli eventuali disagi emotivi, alle modalità con cui affronta le diverse situazioni del suo quotidiano. 
Per poter inquadrare il paziente da un punto di vista omeopatico, , è fondamentale, seguire con estrema attenzione come si descrive perché sarà lui a fornirmi gli strumenti per fare diagnosi e poi terapia. 
In questo attento ascolto non vi è giudizio alcuno, anzi personalmente cerco di immedesimarmi il più possibile nella persona che ho di fronte, così da entrare nel suo mondo per meglio comprenderla.
Ed è proprio grazie a questo “colloquio omeopatico” che si giunge alla scelta del “simillimum”.

domenica 15 maggio 2016

Iperico

L'iperico e' considerato "l'arnica dei nervi"; infatti agisce sul dolore soprattutto di tipo nevralgico. Viene utilizzato anche in lievi forme depressive.

venerdì 13 maggio 2016

QUANDO LE MESTRUAZIONI SONO DOLOREOSE ......

Tante donne, purtroppo, in età fertile soffrono di dismenorrea.
Le cause possono essere diverse e per fare una diagnosi corretta,  si devono conoscere  bene le caratteristiche del ciclo della paziente(durata , entità del flusso, caratteristiche dei dolori etc.) e si deve valutare la presenza di eventuali  altri sintomi che possono anche non essere apparentemente correlati a questo disturbo, ma che fanno parte del quadro clinico della persona. L’indagine più importante, infatti, che il medico deve condurre, è la ricerca delle cause che hanno portato alla manifestazione di quel sintomo. Quindi  è indispensabile  “interrogare” la persona sulla sua storia clinica, dalla nascita sino al giorno della visita, per giungere al  “primum movens”. 
  
Esistono, comunque, vari  rimedi omeopatici che possono attenuare anche  la sintomatologia nella fase acuta, quali: magnesia phosphorica(con mestruo in anticipo e sangue scuro), colocynthis (dolori tipo colica migliorati con la pressione), actea racemosa(mestrui assai dolorosi in proporzione al flusso,ovaia sn particolarmente dolorante ), chamomilla (mestrui abbondanti con grumi di sangue e dolori marcati con grande irritabilità), pulsatilla (con mestrui scarsi, irregolari che solitamente vengono solo di giorno) e tanti altri.

sabato 2 aprile 2016

ANSIA ..... CHE FATICA!


L’ansia rappresenta un sistema difensivo che consente di reagire con prontezza agli input provenienti dall’esterno.

 Si parla di ansia fisiologica quando questa funge da  stimolo per affrontare le varie situazioni che quotidianamente ci si presentano, ma sfocia nel patologico quando la reazione all’evento  esterno è esagerata o addirittura immotivata. In molti casi l’ansia si manifesta con sintomi fisici e tra i più comuni ricordiamo: dispnea, nodo alla gola, gastrite, diarrea, sindrome del colon irritabile, tremori, sudorazioni abbondanti, tachicardia, costrizione al petto etc… L’errore che si può commettere è quello di concentrarsi su questi sintomi fisici senza ricondurli ad un perturbamento della propria emotività e ricercare cause organiche piuttosto che psichiche; in altri casi, invece,  le manifestazioni fisiche  possono non comparire o presentarsi  tardivamente rispetto a quelle psichiche.
 
 

Nell’ approccio al paziente con disturbi di ansia nell’ambito della medicina integrata si possono utilizzare:

FITOTERAPICI

Passiflora: ha un’azione ansiolitica, sedativa e antispasmodica per la presenza di alcaloidi indolici e flavonoidi.  Agisce prevalentemente sull’insonnia, inducendo un sonno fisiologico con un risveglio fresco senza il famoso cerchio alla testa.

Melissa: agisce rilassando la muscolatura, inoltre ha attività antispasmodica nei disturbi gastroenterici di natura neurovegetativa, quindi può essere utilizzata nella sindrome del colon irritabile, gastrite, meteorismo etc.

Biancospino: agisce sul sistema cardiocircolatorio(riduce lo spasmo coronarico e stimola la contrattilità del miocardio)  con effetto ipotensivo e antispasmodico ; quindi è utile nella tachicardia, ipertensione, dispnea con palpitazioni. Ovviamente non consigliato in persone bradicardiche .    

Tilia tomentosa: molto utile in soggetti ansiosi e inquieti  con problemi di insonnia. Agisce aumentando il tasso delle serotonine, con conseguente effetto ansiolitico.

 

RIMEDI OMEOPATICI

Argentum nitricum: soprattutto per persone che temono di non arrivare puntuali agli appuntamenti; l’ansia, in questo caso può manifestarsi a livello fisico con meteorismo addominale,  aerofagia, diarrea e crampi.

Ignatia: nell’ ansia accompagnata da profondi e ripetuti sospiri, con disturbi di insonnia.

Aconitum: utilizzato quando l’ansia diventa angoscia e la persona avverte  paura di morire. E’ un’ansia che può sopraggiungere dopo un forte spavento.

Chamomilla: utilizzata anche a basse diluizioni (6 o 7 ch) negli spasmi a livello intestinale, nella irritabilità marcata con tendenza a fare capricci (molto utilizzata anche nei bambni).

Gelsemium: utile per chi deve affrontare una prova, un esame. Ansia con obnubilamento del sensorio, tremori e diarrea.

Da non dimenticare che un valido aiuto lo possono fornire anche:  composti omotossicologici , fiori di Bach e tecniche di rilassamento.
 
 

giovedì 24 marzo 2016

TEMPO DI ALLERGIE, TEMPO DI RIBES NIGRUM

Il ribes nigrum è una pianta molto diffusa in Europa; appartiene alla famiglia delle grossulariaceae.

Il suo maggior impiego, sotto forma di macerato glicerico (1DH-prima diluizione omeopatica), è negli stati allergici (rinite, congiuntivite, asma, dermatite etc..); infatti è considerato un cortison-like, quindi agisce sfiammando e decongestionando le mucose; migliora, inoltre, il prurito fungendo da antistaminico naturale, grazie ...alla presenza nella pianta, di flavonoidi e della quercetina. Chiaramente per chi manifesta importanti disturbi di natura allergica, il ribes può essere si un valido aiuto, ma deve essere supportato anche da una specifica terapia omeopatica di terreno che vada a rafforzare la costituzione della persona.

Questa pianta, inoltre, è efficace non solo nei confronti dell’allergia, ma anche in altri disturbi quali il dolore muscolare, forme artrosiche e reumatismi, grazie alla stimolazione del cortisolo da parte delle ghiandole surrenali.

Non da ultimo, il ribes nigrum (per la presenza degli antocianosidi) rafforza la micro-circolazione, riducendo problemi di fragilità capillare, gambe gonfie, cellulite, ritenzione idrica etc.
Il ribes potrebbe alzare la pressione arteriosa, quindi non è consigliato a chi soffre di ipertensione.

Dott.ssa Milena Marinaccio


sabato 19 marzo 2016

DRENAGGIO, DISINTOSSICAZIONE E RIGENERAZIONE

Le giornate cominciano ad allungarsi, il sole si mostra con più generosità e noi abbiamo iniziato il risveglio dall’inverno….
Così si comincia a fantasticare sulle prime scampagnate primaverili, sulle passeggiate in spiaggia o in campagna e per chi ha fretta di arrivare alle ferie estive appare già la nuvoletta con la destinazione delle proprie vacanze. In questo “risveglio”, sia il fisico che la mente, iniziano a chiederci delle cose… soprattutto di arrivare alla bella stagione, IN FORMA!
Prenderci cura di noi è un dovere e ciascuno lo fa come ritiene più opportuno; credo, però, che alcuni consigli possano essere utili a tutti.
La primavera è il periodo in cui il fisico e la mente si dovranno adattare a un dolce cambiamento climatico e disturbi gastroenterici e psico-emotivi potrebbero essere più presenti. Quindi , per tutelarci, sarebbe bene prevenire, drenando gli organi chiamati in causa (soprattutto il fegato, ma anche stomaco) in questo periodo e contemporaneamente sostenerli da un punto di vista energetico, dando maggior tonicità per esempio a organi come il rene e/o sistema nervoso vegetativo (lievi stati ansiosi o depressivi). E’ chiaro che per ciascuno di noi, in base alle proprie caratteristiche fisiche, si utilizzeranno prodotti specifici. Detossificare il fisico con drenanti e contemporaneamente rimineralizzarlo, sono passaggi che stimolano l’organismo, i tessuti e le mucose a purificarsi, riossigenarsi e rigenerarsi. Tale approccio porta giovamento, sicuramente, da un punto di vista clinico, ma anche estetico; infatti, migliorano i gonfiori addominali, la circolazione, gli edemi declivi etc.
Altro aiuto del quale possiamo beneficiare è il cibo. Cerchiamo di consumare più vitamine, ottimi i centrifugati di verdura e frutta da poter preparare, secondo i propri gusti, in vari abbinamenti (io utilizzo tanto finocchio, carote e mela con un pizzico di zenzero). Sarebbe bene incominciare a diminuire l’utilizzo di cibi più calorosi (carni rosse, dolciumi, farine raffinate, insaccati e formaggi in quanto ricchi di acido arachidonico da cui l’organismo sintetizza le prostaglandine infiammatorie) che aumentano, appunto, lo stato pro-infiammatorio di un organismo che si sta avviando a inglobare, naturalmente, calore dall’esterno e non ha bisogno di ulteriori carichi. Un ultimo consiglio per i più volenterosi: la colazione Miam o Fruit (con una base di banana schiacciata, olio di sesamo e di lino, semi oleosi e tanta frutta di stagione) che ha un’azione detox ed energizzante (fornisce vitamina C , è antiossidante, aiuta a fissare il calcio nelle ossa, aumenta l’assimilazione di sali minerali, proteine etc). Personalmente non la conoscevo e me l’ha descritta una cara paziente (potete trovare la ricetta esatta su internet con estrema facilità). Direi un’ottima opportunità .
Ultimo consiglio: impariamo a ossigenarci maggiormente; fondamentale è lo stretto contatto con la natura, che siano gli alberi, la montagna o il mare, ma senza dimenticare di respirare e perché no, camminare!
Buon avvio di primavera a tutti.